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Al via il progetto "Il riscatto delle reti di illuminazione pubblica" per i Comuni E2

Settimana scorsa convegno con la partecipazione di Enea di Ispra. Il Presidente, Cattaneo: “Non vogliamo fare la guerra ai gestori in essere, ma verificare la congruità tra costi e benefici per sostenere interventi di efficienza energetica”

L’idea di riscattare le reti di illuminazione pubblica attrae i Comuni soci di E2. Anche perché, ad oggi e nella maggior parte dei casi, gli impianti di illuminazione comunale sono gestiti da terzi. Durante l’incontro di presentazione del progetto “Il riscatto delle reti di illuminazione pubblica”, svoltosi settimana scorsa a Marcallo con Casone, hanno partecipato 22 su 24 Comuni soci, oltre ad amministratori comunali provenienti da altre province lombarde.


“Oggi, parlare di efficienza energetica e di possibilità economiche che permettano di concretizzare progetti importanti rappresenta un argomento di indiscusso interesse – dichiara il Presidente di E2, Tito Cattaneo –. Obiettivo di questa iniziativa, che rientra nella  nostra proposta di inserire nel Patto dei Sindaci anche il riscatto delle reti di illuminazione pubblica per i Comuni soci, voleva in primo luogo di informare amministratori e tecnici delle opportunità di riscatto delle reti pubbliche e quindi delle potenzialità di riduzione dei costi energetici a vantaggio della riqualificazione delle reti stesse. Il nostro obiettivo non è fare la guerra agli attuali gestori degli impianti, ma verificare la congruità tra costi e benefici e soprattutto sostenere interventi energetico-ambientali a favore del territorio e dei suoi abitanti”.


Durante il convegno sono intervenuti Clarita Honorati Consonni di ENEA di Ispra, che ha illustrato il progetto Lumière, finalizzato a migliorare l’efficienza energetica dell’illuminazione pubblica, di cui il Comune di Marcallo con Casone è paese pilota. Successivamente è intervenuto Filippo Grassi, esponente del CdA di E2, che presentato le opportunità economiche che la Comunità Europea (attraverso la BEI) offre agli stati membri per il settore energetico, tra cui anche iniziative per la riqualificazione dell’illuminazione pubblica.

Nel merito del riscatto degli impianti è entrato Emilio Foini, esperto della procedura e della normativa vigente. Ad oggi, ha spiegato Foini, due sono le vie percorribili da un’amministrazione comunale per diventare proprietaria dei impianti di illuminazione pubblica. La prima riguarda la procedura di riscatto finora percorsa finora. La seconda rappresenta una novità in quanto si riferisce al nuovo DPR 168 del 7/7/2010 (art. 10 comma 2 “Cessione dei beni in caso di subentro) che prevede la possibilità degli enti locali di appropriarsi di impianti pubblici gestiti da terzi corrispondendo al gestore in essere la quota dell’investimento fatta dal gestore stesso in fase realizzazione degli impianti. Ammontare che per le reti di illuminazione pubblica vale il 20% dell’investimento. La difficoltà di questa opzione consiste nel quantificare la quota da corrispondere al gestore.

Foini, infine, ha ricordato la disposizione del della Corte Europea che ha sentenziato che dal 1° gennaio 2011 i contratti in essere decadono e non vengono più rinnovati tramite tacito accordo, ma occorre procedere con bando di gara per l’assegnazione del servizio per gli anni a venire.


Il progetto di riscatto delle reti di illuminazione pubblica nei Comuni soci è stato avviato lo scorso settembre.  L’iniziativa prevede una prima fase (attualmente in corso) di raccolta dati e valutazione dello stato  delle reti esistenti, svolta in collaborazione con gli uffici tecnici comunali.

Successivamente la Società provvederà a formulare diverse proposte progettuali di efficienza energetica in base ai risultati dell’indagine condotta. Poiché la maggior parte delle reti di illuminazione pubblica non è di proprietà comunale, E2 supporterà i Comuni nell’iter di riscatto degli impianti stessi. Questo, al fine di poter attuare gli interventi progettuali individuati per riqualificare le reti obsolete, migliorarne l’efficienza energetica.

 

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