E2sco galleria immagini E2sco galleria immagini E2sco galleria immagini E2sco galleria immagini

Turbigo affida a E2sco l’incarico per il riscatto della rete di illuminazione pubblica

Iniziativa promossa da E2 per i Comuni soci.
Cattaneo: “Questa operazione porterà vantaggi economici e ambientali derivanti da una più moderna gestione degli impianti. Con risparmi fino al 65% rispetto ai costi attuali”.

Turbigo è il primo Comune che formalmente ha accolto l’opportunità lanciata da E2 lo scorso settembre: avviare le procedure per il riscatto delle reti pubbliche di illuminazione affidando alla Società l’incarico per lo svolgimento della attività. Grazie a questa operazione, il Comune otterrà benefici economici e ambientali derivanti dalla riqualificazione tecnologica e relativa gestione degli impianti stessi.

Il Consiglio comunale lo scorso 19 gennaio ha approvato le modalità della procedura di riscatto affinché i 1328 punti luce presenti sul territorio diventino di proprietà comunale. Il che consentirà al Comune di Turbigo di poter individuare un nuovo gestore che garantisca un risparmio economico con una gestione degli impianti impostata con criteri di sostenibilità ambientale in linea con le normative vigenti.

E2 seguirà l’intera fase propedeutica al riscatto, così articolata: predisposizione stato consistenza della rete di illuminazione pubblica al fine di valutare il valore economico degli impianti, fornitura di assistenza tecnica per la predisposizione della gara pubblica per l’affidamento della gestione. “Sono fermamente convinto che con questa operazione il Comune di Turbigo e gli altri Comuni che seguiranno questa strada avranno un sicuro vantaggio economico derivante da una più moderna gestione degli impianti volta a ridurre i consumi energetici. Come, appunto, dimostrano le stime formulate in base alla situazione attuale – dichiara il Presidente di E2, Tito Cattaneo –. Ma non solo. La nostra società, infatti, sta anche predisponendo il materiale necessario per la richiesta di fondi europei sul bando Elena per la redazione del Seap (Paes), di cui l’attività di riscatto e riqualificazione delle reti di illuminazione pubblica è parte fondamentale”.



Stato di fatto e previsioni post riscatto.

Attualmente, su un totale di 1328 punti luce, di cui quasi il 75% a vapori di mercurio (ad alto consumo energetico e non più a norma), si stima un consumo energetico anno di circa 775.000 kwh.

Con il riscatto, il Comune diventerà proprietario delle reti di illuminazione e quindi potrà realizzare azioni per ridurre i consumi energetici e abbassare costi di gestione.

Prevedendo la semplice sostituzione delle lampade a vapore di mercurio con lampade a maggior efficienza energetica (lampade a vapori di sodio ad alta pressione) si stima un risparmio di circa il  30% sui consumi, comportando un beneficio ambientale pari a 115 tonnellate di C02 annua non immessa in atmosfera.

Valutando, invece, l’adozione di tecnologie innovative, quali le lampade a Led, si stima che i consumi energetici si abbasserebbero del 65% a fronte, però, di un maggior costo di riqualificazione iniziale della rete. Il beneficio ambientale derivante dall’impiego di lampade a Led è stimato a ben 250 tonnellate annue di CO2 non immesse nell’aria.

 

Form@ambiente