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Progetto Energia&Vita, presentati i progetti degli studenti.

Venerdì 30 novembre in Sala Grassi a Corbetta il convegno di chiusura del progetto.
Hanno aderito 10 scuole per un totale di oltre 500 studenti.

Venerdì 30 novembre nella Sala Grassi del Comune di Corbetta si è svolto il convegno di chiusura del progetto “Energia&Vita. Ambiente di qualità con il verde in città”, promosso da E2 per le scuole dei Comuni soci e realizzato per stimolare il ripensamento del verde urbano al fine di migliorare la vivibilità di ambienti chiusi e aperti. Al progetto hanno aderito 9 Comuni soci di E2, 10 scuole e 21 classi tra primarie e secondarie di primo grado per un totale di circa 500 studenti. “Le piante sono molto importanti per tutti gli esseri viventi, perché forniscono dagli alimenti ai combustibili fossili fino alla produzione di energia pulita come, ad esempio, con sistemi a biomasse – ha introdotto la serata il presidente di E2sco, Tito Cattaneo –. Le piante, inoltre, svolgono un’altra importantissima funzione: aumentano stabilità al terreno contribuendo a limitare i danni in caso di forti calamità naturali, come invece purtroppo oggi accade sempre più spesso. Il progetto Energia&Vita è stato proposto proprio per far riflette i più giovani sull’importanza del verde, affinché comprendano che le piante svolgono importanti funzioni tutte fondamentali per la vita sulla terra”.

Obiettivo del convegno è stato prestare agli amministratori dei Comuni che hanno aderito al progetto gli esiti del laboratorio paesaggistico, ovvero le proposte progettuali degli studenti per migliorare la fruizione del giardino della scuola o di un parco pubblico realizzate nell’ambito del laboratorio paesaggistico. “Il progetto Energia&Vita, infatti, è stato pensato come un percorso didattico incentrato prevalentemente sull’attività pratica – ha illustrato Mitti Loaldi, curatrice del progetto –. Gli studenti, nella veste di giovani paesaggisti, dopo una prima lezione in classe, dove sono state illustrate nozioni di botanica e riflettuto sul concetto di paesaggio, hanno proceduto con attività sul campo per elaborare proposte progettuali per migliorare la fruizione dei giardini della scuola o di parchi pubblici. Sviluppate dopo aver condotto interviste tra i compagni di classe o cittadini per conoscere le loro aspettative in vista di un ripensamento delle aree scelte”.


I progetti presentati durante il convegno

Al convegno, aperto dal sindaco di Corbetta Antonio Balzarotti, che ha evidenziato l’importanza del fare educazione ambientale fin dalla tenera età, hanno partecipato studenti e insegnanti della scuola primaria La Favorita di Corbetta e della scuola secondaria di primo grado di Vittuone che hanno illustrato i loro progetti. Sono intervenute anche le insegnanti degli istituti comprensivi di Marcallo con Casone e di San Martino di Bareggio. Ad ascoltarli gli assessori all’ambiente e all’istruzione dei rispettivi Comuni.

“In linea generale – spiega Cecilia Pobbiati, educatrice – gli studenti hanno proposto per i giardini della scuola o i parchi pubblici fontanelle di acqua potabile, panchine e tavoli per fare lezione all’aperto e socializzare, muri per graffiti, aumentare i cestini portarifiuti, giochi da esterno, casette per gli uccellini, maggior manutenzione delle aree”. Ogni scuola si è quindi distinta per proposte specifiche.


Gli alunni della scuola primaria La Favorita di Corbetta, che hanno riprogettato il cortile della loro scuola, hanno posto l’attenzione anche su altre richieste, quali: sistemazione pavimentazione sconnessa e muri scrostati, rastrelliera per le biciclette, creare aiuole di fiori e tagliare più spesso il prato, sistemare la vasca popolandola di pesci, tartarughe e fiori acquatici, sistemare la chiesetta sconsacrata e i locali dell’ex biblioteca.


La scuola media di Vittuone ha lavorato sul giardino della scuola e sul parco pubblico Della Resistenza.

Per il giardino della loro scuola vorrebbero, oltre alle richieste maggiormente espresse, mettere un distributore di bibite, ampliare la zona orto, ricavare un spazio per ascoltare musica corredato di amache, avere un muro per i graffiti, piantare alberi ad alto fusto, sistemare l’illuminazione esistente.

Riguardo al parco della Resistenza le proposte progettuali generali sono arricchite dalla richiesta di riservare un’area per i cani, aprire un bar/gelateria, creare aiuole di fiori ornamentali, mettere rastrelliere per biciclette.




Gli altri progetti realizzati

Entrando nel particolare dei singoli casi, vediamo cosa gli studenti hanno proposto, oltre alle richieste generali sopra indicate.


Ad Albairate i ragazzi della scuola primaria propongono di impiantare una siepe lungo la recinzione a inferiate che guarda verso la strada e mettere un impianto di irrigazione per il prato.

Gli studenti della scuola primaria di San Martino di Bareggio, vorrebbero abbellire l’ingresso del giardino con aiuole di fiori e piccoli arbusti, mentre gli studenti delle medie apprezzerebbero avere un’area attrezzata con banchi per fare lezione all’aperto e un labirinto di siepi.

Gli studenti della scuola primaria di Cisliano hanno proposto di creare una zona attrezzata con tavoli e panchine possibilmente coperti e con basamento piastrellato.

Gli studenti della scuola secondaria di primo grado di Marcallo con Casone apprezzerebbero delle panchine all’ombra degli alberi già presenti e una maggiore manutenzione della pista di atletica.

A Santo Stefano Ticino gli alunni della scuola secondaria di primo grado chiedono una maggiore manutenzione della rete di recinzione e ripristino della fontanella dell’acqua potabile.

Gli studenti della primaria di Villa Cortese vorrebbero vedere fiorite i vasi all’ingresso della mensa e un appendi abiti in giardino.

Gli studenti della scuola primaria Silvio Pellico di Arluno, che hanno lavorato sul parco pubblico di fronte alla scuola, hanno proposto maggiore manutenzione per le panchine, i giochi per i piccoli e il tunnel di cemento presente nel parco e consigliano di mettere delle telecamere di video-sorveglianza e dei servizi igienici chimici.

 

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